A differenza
del passato, quando il tonno era presente in maggior quantità
nelle acque delle Egadi, oggi la funzione della mattanza assume un
ruolo di difesa d'identità e di una tradizione ultrasecolare.
La tecnica consiste nel governare la direzione dei branchi di tonni
attraverso una lunga rete di sbarramento che li costringe ad entrare
in una sequenza di camere dalle quali, disorientati, non hanno più
modo di uscire.
Alternando una serie di aperture e chiusure di camere, i tonni vengono
spinti e quindi raggruppati nel coppo (camera della morte).
Qui, sotto l'abile guida del rais, vengono disposte le barche formando
un quadrato, in modo da favorire la risalita del coppo, ormai pieno
di tonni. Da questo momento, prende vita un evento crudo e allo stesso
tempo emozionante: i tonnaroti, colpendo con i loro crocchi
(lunghi arpioni uncinati) i tonni, li issano a bordo in un clima di
vera e propria concitazione. Al termine, gli stessi tonnaroti, si
tuffano nell'acqua, diventata rossa per il sangue, celebrando così
un rito di ringraziamento. |